L’importanza del PH del terreno

TerriccioOgni coltura ha bisogno di un terreno con un determinato grado di PH. La maggior parte delle piante vive e prospera con terreni dal PH neutro, con valori compresi tra 4.5 e 7.5. Con questi livelli, l’assorbimento dei principali nutrienti (azoto, fosforo, potassio) non è compromesso. Tuttavia, esistono colture che vivono naturalmente su terreni alcalini (piante anossifile) e altre su terreni acidi (piante ossifile). Il melo e la patata, ad esempio, trovano un ambiente ideale con terreno dal PH intorno ai 4.5/5 mentre con valori vicino ai 7.5 troviamo le erbe aromatiche come il basilico o la bietola e gli asparagi.

A seconda della destinazione d’uso del nostro orto o giardino è bene misurare e controllare i valori di PH della terra: clima e composizione della stessa possono influenzare questi valori ma esistono diversi modi per correggere il PH anche senza l’utilizzo di agenti chimici.

Una soluzione semplice per correggere i terreni troppo acidi è l’aggiunta di calce viva o cenere di legna, elementi semplici da trovare e che non compromettono le colture già avviate.

Per i terreni alcalini una soluzione è rappresentata dall’aggiunta di torba acida o da compost fresco. Anche il letame può essere un’alternativa sufficiente.

Ricordate sempre di scegliere il giusto terreno e di dotarvi degli strumenti di base per la verifica del PH del vostro terreno: piccoli accorgimenti renderanno il vostro orto rigoglioso e sano.

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