Come coltivare i tulipani

coltivare tulipani - Italiana Terricci

Coltivare i tulipani è una passione che non passa mai di moda, e quando la stagione adatta entra nel vivo, balconi e giardini si fanno palcoscenico per il protagonismo di questo splendido fiore. Il nostro agronomo ha stilato un vademecum con tutti i segreti dei veri professionisti per guidare, passo passo, chi si vuole cimentare nella coltivazione dei tulipani.

Coltivare i tulipani: quando e come piantarli

bulbi di tulipano si piantano preferibilmente tra ottobre e dicembre, in funzione della fascia climatica. In generale una piantumazione precoce è sempre da preferirsi in quanto garantisce un migliore radicamento. Il periodo migliore per coltivare tulipani è in linea generale l’autunno, mentre d’estate, se il caldo è eccessivo, il fiore ha molte difficoltà nel fiorire.

L’esposizione ideale è in pieno sole o in mezz’ombra. Ricordate che il tulipano è un fiore che vuole essere piantato dove c’è il sole, necessario per la sua fioritura che avviene solitamente in primavera tra la fine di marzo e l’inizio d’aprile, quando il caldo è moderato e aumentano le ore di luce.

Il terreno adatto per i bulbi deve presentare una discreta quantità di sostanze organiche e non deve essere troppo umido durante il periodo invernale (pena sviluppo di marciumi dei bulbi interrati). Per una terra perfetta che garantisca risultati eccellenti affidati a Italiana Terricci, con i nostri prodotti certificati.

I tulipani crescono bene sia in piena terra sia in vaso. Bisogna precisare che quest’ultima opzione indebolisce molto i bulbi e non ne consente il riutilizzo nell’annata successiva.
Forse non tutti conoscono questo accorgimento: i bulbi vanno piantati ad una profondità che varia in funzione della loro dimensione: dai 5 cm per quelli con calibro più piccolo fino ai 15 cm per quello più grandi. La distanza di piantumazione è di circa 10 cm. Interrati i bulbi si procede ad una leggera innaffiatura per far aderire la terra al nostro bulbo.

Terminata la fioritura eliminate i fiori appassiti per evitare la formazione dei semi e preservare il fogliame di cui il bulbo ha bisogno per ricostituire le riserve e rifiorire di nuovo l’anno successivo. Per tale motivo effettuate delle concimazioni anche dopo la fioritura. In genere si lavora con una paletta di metallo resistente, con un apposito piantabulbi o con un piantatore.

Coltivazione in vaso e in giardino

Per coltivare tulipani in vaso utilizzate dei terricci leggeri che non favoriscano ristagni d’acqua e adottate varietà di tulipano a stelo corto (Greigii, precoci). Per chi pianta i tulipani all’interno del giardino è fondamentale lavorare su un terreno ben drenato, che, per prima cosa, va arricchito con compost organico e reso il più morbido possibile aggiungendo concime e sabbia di fiume, per poi procedere con un’ampia vangatura.

In giardino si consiglia di predisporre la zona di lavoro con terra da giardino abbastanza pesante mescolata, in ugual misura, a torba e terra di bosco o di foglie (ottima quella che si rinviene sotto ai fruttiferi). Per arricchire di nutrienti l’area si sconsiglia l’uso di stallatico: conviene invece optare per prodotti di sintesi in cui siano preponderanti il potassio e soprattutto il fosforo.

Meglio vangare in profondità (almeno 40 cm) e inglobare la necessaria quantità di ammendante torboso e terriccio. Se la terra dovesse risultare ancora troppo compatta è possibile eventualmente aggiungere un po’ di sabbia.

Conservazione, manutenzione e cura

I bulbi di tulipano, soprattutto per quanto riguarda le varietà a grandi fiori, se lasciati nel terreno degenerano dopo 2/3 anni dalla piantumazione. Pertanto è preferibile espiantarli dal terreno quando il fogliame diventa secco. Prelevati i bulbi effettueremo una pulizia degli stessi eliminando la terra e i bulbilli che si sono formati intorno al bulbo principale, dopo di che si procederà a riporre i bulbi in cassette collocandoli in cantina, in garage fino alla messa a dimora dell’autunno successivo.

Il tulipano si può dire fiorito quando le sue foglie sono completamente essiccate. A questo punto le foglie vanno staccate e la pianta va lasciata a riposo per tutto l’inverno prima della fioritura che di primavera. Non ha bisogno di essere potato. Nel processo di manutenzione dei fiori rientra anche l’innaffiamento: non esagerare per non rischiare eventuali ristagni che possono far marcire il bulbo.

Come tutte le piante anche i tulipani possono essere colpiti dalle malattie. Tra queste la peggiore è sicuramente la muffa, chiamata anche “Botyris Tulipae”, che, se non viene presa in tempo può portare alla morte della pianta. Altre malattie che colpiscono i tulipani sono i funghi o la ruggine fogliare, che possono essere prevenute attraverso l’uso di trattamenti preventivi da applicare sui bulbi e sulle piante.

Un altro grosso problema per i tulipani sono gli attacchi da parte degli insetti come ad esempio i millepiedi, gli acari e le lumache; per evitare questi attacchi è consigliabile usare gli insetticidi facendo molta attenzione a eventuali danni collaterali.

I tulipani vanno espiantati? Non è sempre necessario. Le varietà piccole o botaniche, se ben concimate dalla fioritura in avanti (con un prodotto liquido ricco in fosforo) riescono facilmente a naturalizzarsi: si può ricorrere ad una divisione ogni circa quattro anni. Gli ibridi alti invece si esauriscono presto: conviene espiantarli e raccogliere i bulbilli da far crescere lentamente in vaso prima di reinserirli.