Arriva la primavera!

Un caro saluto a tutti voi lettori. Con l’arrivo della primavera, oltre alle temperature in rialzo e all’aumento delle ore di luce, ci troviamo di fronte il riattivarsi delle funzioni biologiche del nostro orto. E’ tempo delle prime lavorazioni che renderanno la terra friabile e più accogliente per le radici delle piante che andremo a coltivare, permettendogli di crescere comodamente. Non è troppo tardi per sistemare il vostro angolo verde, ma conviene iniziare ora!

Da che parte cominciare?

Per prima cosa, eliminiamo le erbe infestanti con un sarchiatore o un rastrello a 3 punte, utile anche per arieggiare il terreno già vangato e fresato prima dell’inverno. Con questa operazione possiamo inoltre recuperare scarti verdi utili ad alimentare la nostra compostiera. Successivamente concimiamo con dello stallatico o del pellet organico seguendo le dosi indicate dal produttore, stendiamo e livelliamo con un rastrello classico e poggiamo un telo di plastica o tessuto non tessuto per mantenere l’umidità del suolo. Lasciamo riposare per una notte.


Prima il dovere e poi il piacere

I lavori di preparazione affrontati sono certamente quelli che richiedono il maggior impegno fisico ma quello che ci aspetta sebbene sembri più piacevole e di altrettanta importanza: iniziamo quindi a progettare. Il giorno seguente ai lavori sopra elencati, possiamo dividere l’orto secondo ciò che vogliamo piantare, facendo attenzione a quello che avevamo utilizzato l’anno precedente, affinché alla terra non vengano richiesti nuovamente gli stessi nutrienti e abbia modo, attraverso le nuove colture di rigenerarli.


L’importanza delle consociazioni

Una buona organizzazione nella scelta e disposizione delle colture che andremo a seminare, o trapiantare, nel nostro orto, sarà alla base della riduzione di tempi e fatica che investiremo in esso. Molte delle cure che dobbiamo avere per tenere lontane malattie e parassiti dalle piante sono evitabili consociando colture differenti perché si proteggano a vicenda. Eh sì, avete capito bene, le piante sono capaci di prendersi cura l’una dell’altra, ma come sapere quali ortaggi mettere insieme e quali è preferibile dividere? La lista sarebbe lunga ed è un argomento che presto approfondiremo ma inziamo a vedere qualche esempio: per non avere problemi di debolezza delle piante e facilità di attacco da parte di parassiti e insetti, evitiamo queste consociazioni: piselli e cipolle, fragole e cavoli, pomodori e finocchi; prediligiamo le seguenti: patate e fagioli, cipolle e finocchi o carote, menta e pomodori, fagiolini e melanzane. Per agevolare ulteriormente le nostre orticole, possiamo inserire tarassaco e calendula che, oltre a essere edibili, danno colore e luminosità al tutto e attirano insetti benevoli.
E voi quali consociazioni siete soliti fare?