Arriva la primavera!

Con l’arrivo della primavera, oltre alle temperature in rialzo e all’aumento delle ore di luce, ci troviamo di fronte il riattivarsi delle funzioni biologiche del nostro orto. E’ tempo delle prime lavorazioni che renderanno la terra friabile e più adatta ad accogliere le radici delle piante che andremo a coltivare, permettendogli una crescita sana.

Da dove cominciare a risistemare l’orto in primavera?

Per prima cosa, è necessario eliminare le erbe infestanti con un sarchiatore o un rastrello a 3 punte. Quest’operazione è utile anche per arieggiare il terreno già vangato e fresato prima dell’inverno, inoltre, può servire a recuperare scarti verdi utili ad alimentare la nostra compostiera.

Successivamente, si deve passare alla concimazione, i prodotti più indicati sono lo stallatico o il pellet organico secondo quanto riferito dal produttore (qui la nostra selezione). In questa fase, si deve stendere e livellare il terreno con un rastrello classico e poggiare un telo di plastica o tessuto non tessuto per mantenere l’umidità del suolo, e lasciare riposare per una notte.

Prima il dovere, poi il piacere

I lavori di preparazione affrontati sono certamente quelli che richiedono il maggior impegno fisico, ma le lavorazioni successive sebbene possano sembrare più piacevole richiedono altrettanta importanza: iniziamo quindi a progettare le fasi successive. Il giorno seguente alla concimazione, è possibile ripartire l’orto secondo le varietà vegetali che vogliamo piantare, facendo attenzione alle colture dell’anno precedente. In primavera bisogna definire il tipo di colture per tutto l’anno, cercando di fare in modo di non richiedere alla terra gli stessi nutrienti e integrando nuove colture di rigenerarli.

L’importanza delle consociazioni

Una buona organizzazione nella scelta e disposizione delle colture che si andranno a seminare, o trapiantare, nell’orto in primavera, sarà alla base della riduzione di tempi e fatica da investire in esso nei mesi successivi. Molte delle cure che dobbiamo avere per tenere lontane malattie e parassiti dalle piante sono evitabili consociando colture differenti perché si proteggano a vicenda. Per non avere problemi di debolezza delle piante e per non facilitare l’attacco da parte di parassiti e insetti, è preferibile evitare queste consociazioni: piselli e cipolle, fragole e cavoli, pomodori e finocchi; prediligendo: patate e fagioli, cipolle e finocchi o carote, menta e pomodori, fagiolini e melanzane.
Per agevolare ulteriormente le orticole, si possono inserire tarassaco e calendula che, oltre a essere edibili, danno colore e luminosità alla piantagione e attirano insetti benevoli.