Preparare la terra per l’inverno


L’inverno è alle porte, il nostro agronomo ci fornisce dei preziosi consigli su come preparare al meglio la terra per l’inverno. Ecco i passaggi fondamentali per prendersi cura al meglio del proprio terreno.

Preparare la terra per l’inverno

Per prima cosa è bene procedere alla stesura di uno strato di ammendante compostato misto, o verde, per circa 3 cm a mq, circa 30 L a mq. Trattandosi della “colonna portante” della nostra terra è importante essere consapevoli dell’importanza della scelta di queste sostanze. Lammendante compostato misto di Italiana Terricci è un ottimo fertilizzante naturale ottenuto dal processo di trasformazione dei rifiuti organici derivanti dalla raccolta differenziata e sfalci vegetali. Può essere impiegato in miscela nell’orto, per il prato e in agricoltura in pieno campo. Per chi desidera portare in tavola colture biologiche sane e naturali, prive di aggiunte chimiche.
Per certificare queste caratteristiche preziose, la nostra terra viene periodicamente analizzata da enti certificatori esterni riconosciuti a livello nazionale. Chi si affida a noi può contare sulla totale trasparenza.
Qui è possibile consultare la scheda delle analisi effettuate sui nostri prodotti, che ne confermano gli standard di qualità, naturalità e sicurezza.
Nel momento in cui vi siete accertati di aver compiuto al meglio questo primo passaggio andiamo a vedere quali sono gli altri step consigliati dal nostro agronomo.

Sovescio manuale

Si entra nel vivo con le operazioni di sovescio manuale. Con il termine sovescio intendiamo una pratica agricola di alto valore ecologico nonché antichissima – gli antichi Romani già ne erano esperti – che ha lo scopo di restituire nutrimento al terreno e migliorarne la struttura senza l’ausilio di sostanze chimiche o lavorazioni invasive. Tutta la biomassa interrata nei primi strati di suolo viene gradualmente decomposta e mineralizzata dai microrganismi terricoli, che in questo modo ricevono abbondante nutrimento e si moltiplicano.
I benefici che la pratica del sovescio genera sono molti: rende il terreno più soffice e lavorabile, consente un migliore accumulo di riserve di acqua, trattiene molti nutrienti preziosi, preserva il terreno da intemperie ed erosioni tenendolo, sostanzialmente, sempre coperto, ed è al 100% green.
Il nostro agronomo consiglia un sovescio di al massimo 10-15 cm, sopra i 20 cm, infatti, l’operazione è inutile perché per orticole stagionali l’apparato radicale non si sviluppa oltre quella profondità.

Zappatura o fresatura

A questo punto è possibile praticare la zappatura e anche la fresatura. Quest’ultima aiuta a creare le migliori condizioni di vita per le piante, migliorando il terreno e rendendolo più adatto e fertile. Consente infatti di rivoltare e sminuzzare gli strati superficiali del terreno, così da renderlo morbido e senza ostacoli.
La zappatura, invece, serve a ripulire la terra dalle erbe infestanti e rompere la crosta superficiale che si forma, permettendo una migliore ossigenazione del suolo: condizione necessaria alla crescita vigorosa della pianta.

Copertura

Concludiamo con l’ultima mossa: coprire l’appezzamento con telo antialga o geotessuto per limitare la crescita delle infestanti. Ultima dritta del nostro agronomo sul tema: se il terreno è lavorato per la prima volta, evitare il telo e lasciare respirare.
Tenete presente che tutte queste operazioni vanno effettuate prima che ghiacci il terreno.